La Gibaplast sas di Gazzada Schianno un esempio di economia circolare
L’assessore all’Ambiente e clima della Regione Lombardia Giorgio Maione in visita all'azienda plastica tra le cinque vincitrici in provincia di Varese del bando Ricircolo di Regione Lombardia

L’assessore all’Ambiente e clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha visitato la Gibaplast sas di Gazzada Schianno, azienda attiva dal 1964 nella lavorazione e colorazione di polimeri termoplastici. Ad accompagnarlo, il sindaco Stefano Frattini e il consigliere provinciale Leslie Mulas. La visita si inserisce nel quadro delle iniziative regionali a sostegno dell’economia circolare e della riduzione dei rifiuti plastici e tessili nei processi produttivi.
«La Lombardia è un modello internazionale di economia circolare, grazie alla sensibilità di imprenditori e cittadini», ha dichiarato Maione, sottolineando il ruolo chiave del bando regionale da 7 milioni di euro destinato alle piccole e medie imprese lombarde per incentivare progetti di riciclo e sostenibilità. La provincia di Varese ha risposto con entusiasmo all’iniziativa, presentando cinque progetti innovativi, tra cui quello della Gibaplast.

L’azienda di Gazzada Schianno ha ottenuto il finanziamento regionale per sviluppare il progetto “Una mìmesis della natura”, che valorizza il sottoprodotto plastico attraverso un modello industriale ispirato ai processi naturali. L’obiettivo è reinserire ciclicamente le risorse nel sistema, riducendo gli sprechi e massimizzando il riutilizzo. Per garantire trasparenza e tracciabilità, la Gibaplast punta a ottenere la certificazione plastica seconda vita e a registrare un bilancio di massa.
Tra le azioni previste nel progetto, l’azienda adotterà soluzioni di eco-design e promuoverà collaborazioni con altre realtà della filiera e con la comunità locale. Particolare attenzione sarà riservata alla condivisione di buone pratiche con i partner commerciali, creando una rete di valore per il recupero e il riutilizzo dei residui di produzione.
«Ringrazio la famiglia Barbieri per aver creduto in questo bando e per aver sempre puntato sull’innovazione come chiave per la sostenibilità ambientale, economica e sociale» ha aggiunto Maione. Giovanni Barbieri, oltre a fare l’imprenditore, ricopre la carica di vicepresidente di Confapi Varese mentre sua figlia Chiara – che lo affianca
ormai da qualche anno nell’avventura imprenditoriale – è la presidente del Gruppo Donne Confapi Varese.
Oltre alla Gibaplast, altri quattro progetti della provincia di Varese beneficeranno dei 600.000 euro (complessivamente) stanziati attraverso il bando Ricircolo di Regione Lombardia. Tra questi, il progetto della Vito Rimoldi Spa per l’innovazione nel settore delle guarnizioni e quello della cooperativa sociale Arnia, che punta al recupero degli scarti tessili misti per l’edilizia, quello della Nuova Tecnoplast, sempre di Gazzada Schianno che ha presentato un progetto di “green deal” aziendale e quello del Centrocot di Busto Arsizio nella circolarità del settore tessile. Questi interventi rafforzano ulteriormente l’impegno del territorio varesino nella transizione verso un’economia più sostenibile e circolare.
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