La risposta europea ai dazi di Trump, “l’Unione può superare la tempesta. Negoziamo ma pronti a contromisure”
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha commentato duramente la decisione di Trump, sottolineando le implicazioni negative che i dazi universali avranno sull’economia mondiale

L’annuncio dei nuovi dazi universali da parte degli Stati Uniti, a firma del presidente Donald Trump, ha provocato lo sconcerto delle istituzioni europee. Con l’introduzione di tariffe che colpiscono non solo l’Unione Europea, ma numerosi paesi in tutto il mondo, l’economia globale si trova di fronte a una situazione che potrebbe causare gravi ripercussioni. L’Unione Europea sta prendendo posizione delineando le proprie intenzioni in caso di escalation.
La risposta della Presidente della Commissione Europea
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha commentato duramente la decisione di Trump, sottolineando le implicazioni negative che i dazi universali avranno sull’economia mondiale. “L’annuncio da parte del Presidente Trump di tariffe universali nei confronti di tutto il mondo, compresa l’UE, è un duro colpo per l’economia mondiale. Sono profondamente rammaricata per questa scelta. Dobbiamo essere ben consapevoli delle enormi conseguenze. L’economia mondiale ne soffrirà immensamente.”
L’introduzione dei dazi non solo alimenterà l’incertezza nei mercati, ma aumenterà anche il rischio di un ulteriore protezionismo, con effetti devastanti su milioni di persone in tutto il mondo, in particolare nei paesi più vulnerabili. “L’incertezza aumenterà vertiginosamente e scatenerà ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno gravissime per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i paesi più vulnerabili, che sono ora soggetti ad alcuni dei più elevati dazi statunitensi. L’opposto di quanto vogliamo ottenere.”
Von der Leyen ha evidenziato inoltre come i consumatori di tutto il mondo risentiranno immediatamente di questi aumenti. “Le tariffe danneggeranno anche i consumatori di tutto il mondo. Si percepirà subito. Per milioni di cittadini la spesa diventerà più cara. I medicinali costeranno di più, come anche i trasporti. L’inflazione aumenterà.”
Le implicazioni per le imprese e il commercio globale
La Presidente della Commissione ha poi focalizzato l’attenzione sul danno che i dazi comporteranno per le imprese, grandi e piccole, che dovranno far fronte a un aumento dei costi dovuti alle nuove barriere commerciali. “Tutte le imprese, grandi e piccole, soffriranno sin dal primo giorno. A causa di una maggiore incertezza, della perturbazione delle catene di approvvigionamento e degli oneri burocratici. Intrattenere rapporti commerciali con gli Stati Uniti costerà molto di più.”
Nel suo discorso, Von der Leyen ha sottolineato la necessità di una risposta strategica, mantenendo un canale di negoziazione aperto con gli Stati Uniti per risolvere la questione, evitando però di rinunciare a difendere gli interessi europei. “Non è troppo tardi per rispondere alle preoccupazioni negoziando. Questo è il motivo per cui il nostro Commissario per il Commercio, Maros Šefčovič, è in contatto permanente con i suoi omologhi statunitensi. Lavoreremo per ridurre gli ostacoli, non per innalzarli. Vogliamo passare dallo scontro alla negoziazione.”
Le contromisure europee e la difesa dell’Europa
L’Unione Europea ha già iniziato a pianificare le proprie contromisure, per proteggere le sue industrie strategiche e difendere i propri interessi. Tra le azioni già intraprese vi sono misure di supporto ai settori siderurgico e automobilistico. Inoltre, si prevede un’intensificazione del dialogo strategico con vari settori industriali per affrontare le difficoltà derivanti dai dazi statunitensi.
“Stiamo già completando un primo pacchetto di contromisure in risposta alle tariffe sull’acciaio. E ci prepariamo a ulteriori contromisure, per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese nel caso in cui i negoziati dovessero fallire”.
Infine, Von der Leyen ha ribadito l’importanza dell’unità europea di fronte a questa sfida, invocando la solidarietà tra i paesi membri dell’UE e facendo appello alla forza del mercato unico europeo. “Chi sfida uno di noi, ci sfida tutti. Faremo fronte comune e ci difenderemo l’un l’altro. La nostra unità è la nostra forza. L’Europa ha il più grande mercato unico del mondo – 450 milioni di consumatori – che è il nostro porto sicuro in tempi tumultuosi.”
Cosa devi sapere sui nuovi dazi imposti da Trump e le loro conseguenze

Le decisioni di Trump
Mercoledì 2 aprile 2025, il presidente Donald Trump ha annunciato l’introduzione di tariffe universali sulle merci importate negli Stati Uniti da oltre 100 paesi, comprese le principali economie mondiali come l’Unione Europea, il Regno Unito, il Giappone e la Cina. I nuovi dazi varieranno dal 10% al 54%, con alcune eccezioni, come Canada e Messico. Trump ha giustificato questa misura come una difesa dell’industria americana dalla concorrenza straniera, ma molti osservatori temono che essa alimenterà l’incertezza e il protezionismo globali, con gravi ripercussioni per le economie vulnerabili.
Le conseguenze economiche
I dazi imposti avranno un impatto diretto sui consumatori e sulle imprese, con un aumento dei prezzi per i beni importati, compresi medicinali e trasporti. Le aziende potrebbero dover far fronte a costi più elevati e a interruzioni nelle catene di approvvigionamento, danneggiando in particolare le piccole imprese e i consumatori. Inoltre, la borsa statunitense ha già mostrato segni di incertezze dovute agli aumenti dei costi derivanti dai dazi.
La risposta di Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha criticato aspramente la decisione di Trump, affermando che le tariffe universali sono un “duro colpo” per l’economia mondiale. Secondo von der Leyen, queste misure aumenteranno l’incertezza economica e spingeranno verso una maggiore protezione del commercio, danneggiando soprattutto i consumatori e le imprese. Ha dichiarato: “L’incertezza aumenterà vertiginosamente e scatenerà ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno gravissime per milioni di persone in tutto il mondo.”
Contromisure e difesa dell’Europa
Von der Leyen ha assicurato che l’Unione Europea è pronta a rispondere con contromisure mirate per proteggere i suoi settori strategici, come l’acciaio e l’automobile. L’UE ha già implementato misure come la limitazione delle importazioni di acciaio senza dazi. La presidente ha anche sottolineato l’importanza della negoziazione e ha ribadito che l’Europa è pronta a dialogare con gli Stati Uniti per rimuovere gli ostacoli commerciali, ma allo stesso tempo difenderà fermamente i suoi interessi.
Unità e solidarietà europea
Von der Leyen ha fatto appello all’unità dell’Europa, ricordando che “chi sfida uno di noi, ci sfida tutti.” Ha anche sottolineato la forza del mercato unico europeo come base per affrontare le difficoltà economiche derivanti dai dazi. Con 450 milioni di consumatori, l’Europa è determinata a supportare le sue imprese e i suoi cittadini nel superare le sfide imposte da queste tariffe.
Conclusioni
L’introduzione dei dazi da parte di Trump segna un punto di svolta nelle relazioni commerciali globali, con l’Unione Europea che risponde fermamente per proteggere i suoi interessi economici. Pur mantenendo la porta aperta alla negoziazione, l’UE è pronta a difendere i suoi settori chiave e a sostenere i propri cittadini e imprese contro le conseguenze di questa politica protezionista.
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