Progetto98 si allea con i commercianti di Somma e Busto per una società più inclusiva
È una delle azioni del progetto "Connessioni di comunità", che ha costruito nuovi legami anche con altri soggetti sociali e del mondo economico, a favore di persone con disabilità da lesioni cerebrali

I commercianti di Busto Arsizio e Somma Lombardo “alleati” di Progetto98, per un territorio più inclusivo, a favore delle persone con disabilità acquisite a causa di lesioni cerebrali.
«Progetto 98 si occupa da vent’anni di interventi di risocializzazione per persone con disabilità per trauma cranico e cerebrolesioni» spiega la dottoressa Valentina Zanetello, introducendo il progetto “Connessioni di comunità”, che «è basato su un lavoro di rete»: oltre alla cooperativa sono coinvolti Fondazione Comunitaria del Varesotto, Fondazione Carabelli, Associazione Koru, l’associazione La Somma di Noi e Ascom Busto in rappresentanza degli esercenti, gli assessorati al sociale di Somma e Busto Arsizio.
Primi protagonisti sono però gli utenti dei Cse di Busto e Somma Lombardo (Casa Amica Fondazione Carabelli)
«Inizia con un furto, nel 2023», dice Marco Bonetti, con il gusto della provocazione. «Siamo andati a fare un aperitivo con i ragazzi e quel giorno il commerciante ci ha fatto vedere il video di un piccolo furto fatto da uno di loro». Da quell’episodio – dopo la restituzione del maltolto, due cioccolatini – è nata l’idea di una collaborazione.
«Il progetto prevede anche interviste doppie fatte ai ragazzi e ai commercianti. Abbiamo trovato una disponibilità davvero enorme da parte dei commercianti».
«Per le persone fragili e le loro famiglie – continua Martina Pelizzon – i benefici attesi sono maggiore integrazione e supporto, miglioramento della qualità di vita. Anche per le realtà produttive e commerciali, l’inclusione rappresenta un’opportunità: un territorio coeso è un territorio più solido e capace di futuro. Imprese e commercianti possono cogliere nuove possibilità di sviluppo, raggiungere un mercato più ampio e rafforzare la propria reputazione, scegliendo di innovare con sensibilità e responsabilità».
Oltre ai video ‘doppi’ il progetto ha previsto anche la creazione di una ciclofficina e un servizio e-commerce per libri usati, nonché una collaborazione con la Uate, «da cui è nata anche una raccolta fondi».
Si è avviato uno scambio di attività con il Cdd Belotti-Pensa a Busto e anche una serie di visite in aziende industriali e artigiane, in particolare con la “Pietro Carnaghi”di Busto, la Gelateria del Castello a Somma, il birrificio Orso Verde.
«L’inclusione non è un concetto astratto, ma un percorso con esperienze reali»
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