“Sui posti letto dell’ospedale unico non prendiamoci in giro”
Massimo Gnocchi, della civica Obiettivo Comune Gallarate, tiene il punto nella polemica sulla diminuzione dei posti letto. "I documenti lo dicono in modo chiaro"

«In soldoni si intende chiudere il San Antonio Abate e, sino a prova contraria, si intende realizzare un ospedale con 664 posti letto per tutta la zona dell’area Malpensa riducendone quindi notevolmente la relativa copertura sanitaria pubblica».
Massimo Gnocchi, consigliere comunale di Obiettivo Comune Gallarate, tiene il punto, nell’ultima querelle sui posti letto dell’ospedale unico Gallarate-Busto, ribattezzato “Grande Ospedale della Malpensa”.
Il tema del numero dei posti letto tiene banco nuovamente da alcuni giorni: da un lato di chi – leggendo i documenti – ha rilevato la diminuzione dei posti letto previsti, dall’altro l’intepretazione fornita dalla direzione dell’Asst Valle Olona, secondo cui una parte dei posti elencati sono da intendersi come numero di camere, eventualmente attrezzabili con più letti.
Giovedì è prevista una conferenza stampa della direzione di Asst, in cui forse verranno forniti nuovi elementi di interpretazione, rispetto ai documenti fin qui disponibili.
Di seguito la nota integrale di Massimo Gnocchi.
Ma davvero il sindaco Cassani e soprattutto la attuale maggioranza di cdx, insistono su questa storia dei posti letto confusi per stanze come goffamente raccontato da ASST? Ma credono che la gente abbia l’anello al naso? La questione che i posti letto dell’ospedale unico saranno inferiori a quelli sommati degli ospedali di busto e gallarate la sollevai in consiglio nel febbraio 2022, prendendomi ovviamente insulti immotivati.
La notizia di oggi è che rispetto a quel tempo sono ulteriormente diminuiti e non è un’opinione, sono cose riscontrabili dai documenti ufficiali che segnano da allora ad oggi un’inesorabile calo nel numero dei letti del futuro grande, solo per modo di dire, ospedale della Malpensa.
Durante il dibattito di tre anni fa, infatti, lo stesso Sindaco ci informava che i posti letto dell’ospedale unico sarebbero stati 865 (a verbale seduta ndr), che comunque erano appunto già meno dei disponibili allora nei due presidi replicai io documenti alla mano (progetto preliminare del 8 luglio 2021 redatto da ASST). Con la relazione tecnica legata alla Vas sull’Ospedale unico nell’agosto 2023, in elaborazione dei dati rilevati nel metaprogetto redatto da Aria su incarico della Regione del maggio 2022 e del DOCFAP del Novembre 2022 (documento di fattibilità ndr), si leggevano, escludendo i posti tecnici come sempre fatto, 813 posti letto così articolati: 667 ordinari+ 48 DH/DS+ 58 terapia intensiva + 40 Dialisi. Con la delibera Asst n.689 del 20-6-2024 i posti letto “totali” divengono 773 solo con la aggiunta, non prevista nell’accordo di programma votato dalla maggioranza a Gallarate nel settembre 2023, anche dei posti tecnici. La articolazione nella tabella allegata a pagina 9 di quella delibera era infatti questa: 611 posti letto ordinari, 53 Day Hospital, 65 culle e dialisi ed appunto 44 posti tecnici per una somma totale di 773 che, escludendo i tecnici dal computo parlava di 729 letti.
Con la delibera n. 297 del 12 marzo 2025 di asst valle olona, infine, i posti letto totali complessivi vengono ancora indicati in 773 ma la loro ripartizione cambia ancora (tabella a pagina 16 allegata) e si articola come segue: 611 posti letto ordinari, 53 posti letto di day hospital e ben 109 tecnici. Cosa quest’ultima che, pallottoliere alla mano e secondo le indicazioni dell’accordo di programma a riferimento (che esplicitamente nei dati dimensionali esclude dal conteggio i posti tecnici all’art. 4 comma 4!), testimonia di 664 posti letto, segnando quindi un’ulteriore diminuzione degli stessi. Mettiamo dunque le cose al loro posto perchè sui documenti ufficiali quanto ai numeri non si possono avere opinioni o pretestuose contrapposizioni politiche di parte: sono diminuti e lo scrivono loro nero su bianco.
Capitolo stanze. Nelle 143 pagine della delibera 297 del 12 marzo 2025 la parola “stanze” non compare da nessuna parte. A quanto risulta la sola delibera dove se ne fa menzione una volta è la n.1360 del 19-12-2024 sempre di Asst Valle Olona. In quella ricordo si davano gli “Indirizzi al concorso per la progettazione” e si specificava che, stante la disponibilità massima di “posti letto di 773” (pagina 51), le “stanze, dimensionate come camere doppie possono essere riconvertite per rispondere a specifiche esigenze cliniche o famigliari, offrendone spazi più unamizzati” (pagina 141). Alla pagina 145 si spiega poi molto bene che si tratta di stanze singole con tanto di piantina allegata, che “svolgono un ruolo cruciale nel controllo delle infezioni nosocomiali”.
Il tutto nel rigoroso ed ambizioso volere di “garantire 140 mq/posto letto per degenza come da benchmark di riferimento” (pag.183). Perchè un’altra cosa che i maestri dei numeri fai da te hanno dimenticato di dire è che le SLP (superfici) dell’Ospedale unico sono passate dai 155.000 del maggio 2022 (metaprogetto ndr), ai 126.249 del novembre 2022 (DOCFAP ndr) ai 110.000 del Dicembre 2024 (Documento Indirizzo Progettazione) fino ad arrivare ai 100.000 mq al marzo 2025 con la delibera 297 di cui per precisione “solo” 90.000 di superficie sanitaria (PAGINA 47!).
Nel rispetto della reciproca intelligenza sarebbe quindi meglio evitare di accusare di dire bugie chi, come nel mio caso, racconta cose riscontrabili e prendere di conseguenza per i fondelli la gente. Questo proprio per rispetto di quelle persone che, come Mucci ha affermato al congresso di Forza Italia, non hanno capito male sull”ospedale. Hanno capito benissimo e non concordano con questa scelta che prevede la chiusura del San Antonio abate e la creazione di un ospedale unico con sempre meno posti letto.
Ne prenda atto Cassani senza offendere chi documentalmente mostra cose diverse da quelle che lui ed i suoi consiglieri di maggioranza rappresentano perchè io ho rispetto per la loro visione, benchè cancelli 150 anni di storia sanitaria della città, ma non posso tollerare che cerchino di nasconderla alla evidenza dei fatti come i bambini trovati con le mani nella marmellata perchè i letti quelli sono visto le superfici ridimensionate.
In soldoni si intende chiudere il San Antonio Abate e, sino a prova contraria, si intende realizzare un ospedale con 664 posti letto per tutta la zona dell’area malpensa riducendone quindi notevolmente la relativa copertura sanitaria pubblica.
Lo si ammetta è stop, perchè sulla sanità sarebbe cosa dovuta per senso di responsabilità. Viceversa con un documento ufficiale, che rettifichi e smentisca i precedenti e non con una conferenza stampa come per l’ospedale di comunità, mettano nero su bianco che realizzano una struttura che indichi espressamente la presenza di 1200 posti letto (magari 2400 se trattasi di letti a castello) se ne sono capaci visti i metri quadri in ballo. Attendo fiducioso….
Massimo Gnocchi
gruppo OCG
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