Una targa per celebrare la Lomnago-Azzate, la prima strada bitumata d’Italia
La cerimonia, organizzata da Liborio Rinaldi del Museo Appenzeller, si terrà sabato 5 aprile in via Baj. Prevista anche una sfilata di vespe d'epoca

Sabato 5 aprile alle ore 15.30 sarà ufficialmente “scoperta” a Bodio Lomnago, in via Baj, la targa commemorativa dedicata alla prima strada bitumata d’Italia, ideata e realizzata dall’ingegner Piero Puricelli. La cerimonia, alla presenza delle autorità, intende rendere omaggio a un’opera pionieristica che ha segnato una svolta nella storia della viabilità nazionale.
L’iniziativa è promossa dal museo Appenzeller, fondato e curato da Liborio Rinaldi, autore del volume Inizia il futuro (Macchione editore), che ripercorre le tappe fondamentali della “grande storia” che ha attraversato i piccoli paesi del Varesotto. Il libro racconta, tra le altre cose, la nascita della strada Lomnago-Azzate, voluta da Puricelli per collegare in modo rapido la tramvia proveniente da Varese con Lomnago, dove l’ingegnere visse dal 1911 fino alla sua morte nel 1953 nella villa che porta il suo nome. «Io dico sempre che fu quel breve tratto di strada il vero inizio del nuovo concetto di mobilità – spiega Rinaldi – Un’idea semplice dell’ingegner Puricelli che, dopo aver acquistato la casa a Bodio Lomnago, si ritrovò in una cattedrale nel deserto. Fu così che mise una bandierina a Lomnago e una bandierina ad Azzate e decise di unirle con una strada. Poco più di tre chilometri, con una deviazione a Galliate che non aveva previsto, per 135 mila lire in investimento. Tutto a spese sue. Fu quella la “prova generale” dell’Autolaghi».
«Decise in seguito di bitumarla – continua Rinaldi – anche perché percorrere una strada dissestata comportava dover continuamente sostituire le ruote dell’auto. Scelse il bitume a differenza dell’asfalto utilizzato per altre strade, perché il catrame puzzava ed era di difficile manutenzione».
Realizzata tra non poche difficoltà, la strada entrò in esercizio nel 1921. Fu su questo tracciato che Puricelli mise alla prova la sua visione di una viabilità moderna: una strada diritta, efficiente e innovativa, concepita per favorire lo sviluppo e la connessione tra territori. L’esperienza accumulata gli permise in seguito di realizzare, in soli 500 giorni, la prima autostrada al mondo pensata esclusivamente per gli autoveicoli, la Milano-Laghi. Un’infrastruttura a pedaggio che collegava il capoluogo lombardo con le località turistiche dei laghi di Como, Varese e Maggiore, favorendo la crescita economica e industriale del territorio.
L’EVENTO
La giornata del 5 aprile sarà arricchita da una serie di eventi collaterali. Alle ore 14.00 si terrà il raduno di Vespe e di una Torpedo B14 del 1927, alle 15.30 le vespe sfileranno fino a Galliate e ritorno, quindi è prevista la posa di una corona al sepolcreto Puricelli. Dopo la scopertura della targa commemorativa, alle ore 16.00, seguirà un rinfresco aperto al pubblico.
La manifestazione si inserisce in un più ampio calendario di appuntamenti dedicati alla figura di Piero Puricelli. Tra questi, la mostra fotografica visitabile fino al 6 aprile presso Villa Puricelli a Bodio Lomnago e, venerdì 28 marzo alle ore 21, il recital Dorme sulla collina presso la Biblioteca civica Zanoletti, dove l’attrice Betty Colombo darà voce alla contessa Puricelli.
Per ulteriori informazioni: www.museoappenzeller.it
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Roberto Morandi su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Berettera su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Domotronix su Le botte a Cugliate Fabiasco per strada, ma senza denuncia, “sono persone da lasciar stare”
lenny54 su La riapertura dell'ufficio postale di Lavena Ponte Tresa slitta ad aprile
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.