Canottieri Varese sotto assedio del lago: “Resistiamo per pochi centimetri ma l’attività prosegue”
Pierpaolo Frattini racconta la situazione alla Schiranna: "L'hangar delle barche è allagato ma si può usare, il timore è che l'acqua arrivi in sede e in palestra". Le nazionali di Italia, Irlanda e Perù intanto continuano ad allenarsi

«Nell’hangar dove sono custodite le barche, ormai si può entrare solo “all’inglese”, con le ciabatte, perché anche gli stivali di gomma rischiano di riempirsi. Ma finché l’acqua è “solo” nella rimessa non importa: l’attività prosegue. Sperando però che il livello del lago non raggiunga l’altezza della sede e della palestra: in quel caso saremmo costretti a chiudere».
A parlare è Pierpaolo Frattini, il direttore generale della Canottieri Varese (e dei grandi eventi remieri che sono organizzati in città), alle prese in questi giorni con la gestione della “piena” del lago che non lascia tranquilla la società gialloazzurra ma neppure le altre realtà che si affacciano sulla riva. L’acqua in questo momento – venerdì mattina – è arrivata a lambire l’antica sede del club e la moderna palestra dopo essere salita a un ritmo altissimo.
«Siamo assediati – dice ancora Frattini – E non ci aspettavamo una cosa del genere: di solito, in caso di forte pioggia, il lago avanza di qualche centimetro al giorno. Stavolta invece è salito di 70-80 centimetri in appena tre giorni. Restano pochi centimetri di margine, poi arriverebbe l’allagamento dei locali. In quel caso dovremo fermare tutto, staccare l’energia elettrica e, successivamente, passare alla conta dei danni perché un allagamento causerebbe problemi ingenti».
In questo momento la Canottieri Varese sta gestendo – senza particolari intoppi – la presenza di numerosi canottieri di livello internazionale. Tra pochi giorni infatti a Lucerna ci saranno le qualificazioni olimpiche e paralimpiche (19-21 maggio) e a seguire la seconda prova di Coppa del Mondo (24-26 maggio) e la Schiranna è uno dei centri remieri che permette di preparare al meglio questi appuntamenti. Nei giorni scorsi a Varese c‘erano oltre cento atleti in rappresentanza dell’Italia, dell’Irlanda e della Nuova Zelanda. Ora il contingente è diminuito perché chi deve gareggiare nelle qualificazioni (tra cui cinque varesini: QUI l’articolo) è intanto partito per la città svizzera: alla Schiranna restano una quarantina di vogatori tra azzurri, irlandesi e i nuovi arrivati del Perù. A essi si aggiunge la squadra agonistica di Varese del d.t. Claudio Romagnoli che non ha interrotto l’attività.
Il gruppo di lavoro che fa capo a Frattini, inoltre, ha già iniziato a guardare al futuro prossimo perché il 22-23 giugno sono in programma i Campionati Italiani senior, under 19, pesi leggeri e pararowing mentre il 5-7 giugno toccherà al Festival dei Giovani. Manifestazioni che non sono a rischio (nel prossimo weekend è stata invece annullata la gara regionale giovanile e master di Gavirate) ma che, probabilmente, andranno affrontate con il lago al di sopra dello zero. Un po’ come è accaduto per la Coppa del Mondo di aprile in cui gli organizzatori hanno dovuto prendere provvedimenti – a partire dalla tribuna con i “piedi a mollo” – per riuscire a garantire lo svolgimento normale delle regate.
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