“Servizio temporaneo”: l’Asst valle Olona spiega come e perchè cambierà il pronto soccorso di Gallarate
L'Asst Valle Olona replica ai sindacati accusandoli di lanciare messaggi distorti. Il piano presentato in Regione prevede la realizzazione di un Ps potenziato a Busto, in vista dell'ospedale unico e di un servizio riqualificato al Sant'Antonio

«Basta con questi messaggi distorti». L’azienda ospedaliera Valle Olona replica alla denuncia presentata dai sindacati confederali della Funzione Pubblica che accusano la direzione di voler esternalizzare il pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate e una parte del blocco operatorio di Busto Arsizio.
La direzione definisce « un polverone che danneggia tutta la ASST e i suoi 4000 dipendenti» e spiega cosa sta avvenendo:« il servizio che l’azienda intende attivare sul Ps di Gallarate e un blocco operatorio di Busto è esclusivamente temporaneo e legato a migliorarne le condizioni funzionali e operative. Obiettivo è potenziare i servizi, in termini di qualità, per i cittadini: questa è l’unica cosa che conta. Occorre collaborazione, non attacchi, anche lesivi, contro l’azienda».
Ma cosa si intende per “temporaneo” ? L’idea, in un momento storico dove è difficile trovare specialisti, è quella di cominciare a realizzare un solo pronto soccorso con tutto il personale attualmente destinato all’emergenza e urgenza di Busto e Gallarate. Lavoreranno tutti nel presidio di Busto Arsizio.
Il PS di Gallarate, però, non verrà smantellato. La direttrice Daniela Bianchi è categorica: « Non ci sarà alcuna esternalizzazione, neanche parziale o temporanea, del Pronto Soccorso di Gallarate. Una ipotesi, quella paventata dalle sigle sindacali, che non è mai stata discussa in sede regionale». Il progetto in discussione mira a riqualificare il servizio di emergenza urgenza attraverso investimenti per realizzare un miglioramento quantitativo della attività sanitaria e di forme innovative di gestione.
Le novità sono collegate ai lavori attualmente in corso nel PS del Sant’Antonio a Gallarate, quando, nel febbraio 2025, il reparto verrà spostato nell’ex area della rianimazione, si potrebbe introdurre il nuovo modello di gestione da definire insieme a Regione Lombardia.
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