In consiglio comunale il problema del traffico pesante a Biandronno. Il sindaco: “Travedona blocca la soluzione “

Massimo Porotti ha ripercorso gli ultimi anni di decisioni sulle limitazioni ai mezzi pesanti ricordando la posizione di Travedona che unilateralmente, 20 anni fa, introdusse il divieto di transito

Consiglio comunal Biandronno sindaco Porotti

È durato poco più di un’ora il consiglio comunale di Biandronno che si è tenuto nella serata di martedì 29 ottobre. Quattro i punti all’ordine del giorno oltre alle comunicazioni del sindaco.

Innanzitutto è stato presentato il DUP, il documento unico di programmazione che raccoglie gli impegni dell’amministrazione del prossimo triennio. Un documento che riprende quanto annunciato in campagna elettorale con il limite dei finanziamenti: ogni anno si dovranno fare i conti con la Finanziaria del Governo che, quest’anno, verrà approvata prima di Natale. Un lungo elenco che l’opposizione ha criticato per alcune mancanze evidenti, come quella di un piano per la prevenzione del rischio idrogeologico, piuttosto che un programma sul diritto allo studio che valuti gli effetti del calo demografico.

Tutti d’accordo, invece, sulla convenzione con Ternate per la CER, la comunità di energia rinnovabile.

Qualche scintilla c’è stata sulla discussione della mozione presentata da Biandronno Più per chiedere la presentazione pubblica dell’intervento in atto nella zona del trampolino. Un battibecco tra Alfonso Siracusa e Pietro Parola ha acceso i toni in merito al confronto avvenuto nella riunione dei capogruppo.
La maggioranza ha chiesto all’opposizione di ritirare la mozione perché c’è già l’intenzione di fare un incontro pubblico di presentazione de progetto finanziato con un milione di euro da Regione dopo le valutazioni di diversi enti istituzionali preposti. Pietro Parola ha proseguito sulla sua strada portando alla bocciatura, da parte della maggioranza, della richiesta di Biandronno Più.

A chiusura della serata, il sindaco Porotti ha fatto alcune comunicazioni. Una riguardava i continui guasti alla linea elettrica che ora parrebbero risolti, la seconda era relativa alla sua nomina di vice presidente dell’Autorità di bacino mentre la terza è stata più corposa e ha riguardato la viabilità.

Consiglio comunal Biandronno sindaco Porotti

Il gruppo Biandronno Più ha promosso una raccolta firme on line per chiedere lo stop ai mezzi pesanti nel centro abitato di Biandronno e la prosecuzione della sperimentazione, avviata a settembre dalla Provincia, che vieta ai camion il transito in direzione Bardello nelle ore di punta del mattino.

Il sindaco Porotti ha ricostruito le attività dal 2016 a oggi:

«La criticità maggiore – ha commentato Porotti  – è in via Mazzini, all’altezza della chiesa, dove spesso camion e pullman si incrociano creando code fastidiose per tempistiche ed inquinamento. Senza dimenticare che il transito dei mezzi pesanti determina problemi ai sottoservizi.

Durante il mio precedente mandato, insieme all’allora Sindaco del Comune di Bardello, abbiamo avviato un tavolo, per la prima volta che vede tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di trovare una soluzione al problema.

Non possiamo pensare di eliminare il traffico pesante dal nostro territorio ma quanto meno lavorare per ottenere il dimezzamento del numero di mezzi.

Nel 2016 è stata formulata dal Comune di Bardello una prima proposta che prevedeva la creazione di un anello a senso unico riservato ai soli mezzi pesanti: Biandronno, Cassinetta, Ternate, Varano, Vergiate, Mercallo, Comabbio, Travedona, Brebbia, Malgesso, Besozzo, Olginasio, Bardello.

Questa proposta non è stata ben accolta dall’associazione trasportatori ASEA e a quell’epoca il Comune di Biandronno non ha supportato l’iniziativa, come potrà ben ricordare anche l’attuale capogruppo di minoranza Pietro Parola che sedeva in quel momento in consiglio comunale.

Quando mi sono insediato per la prima volta, a maggio del 2019, contrariamente a quanto aveva fatto l’Amministrazione Comunale che mi aveva preceduto, ho affrontato fin da subito il problema. Tanto da formulare la prima proposta nel maggio 2020, maturata dopo un confronto con ASEA e tutti i comuni coinvolti.

La nuova proposta prevede sempre la formazione di un anello a senso unico per i mezzi pesanti che coinvolge i seguenti comuni: Biandronno, Travedona, Brebbia, Malgesso, Besozzo, Olginasio e Bardello.

Per la realizzazione di questa proposta, ogni comune coinvolto avrebbe dovuto studiare una nuova viabilità per l’accesso alle proprie zone industriali.

Questa proposta, tuttavia, ha trovato il parere contrario del comune di Travedona, che non ha colto lo spirito dell’iniziativa e l’opportunità di raggiungere una diminuzione del problema, che può essere ottenuta unicamente solo distribuendo il traffico derivante dai mezzi pesante in maniera più equa sul territorio comunale.

Il comune di Besozzo ha dichiarato di essere favorevole all’anello, a condizione che la Provincia realizzi una opera infrastrutturale sul proprio territorio, quale la bretella tra la rotonda biscotto di Bardello ed il comune di Besozzo.

Abbiamo fatto molti incontri con l’attuale presidente Marco Magrini, successivamente anche con il consigliere Aldo Simeone, delegato alla viabilità, che hanno sempre dichiarato che la proposta è attuabile solo con l’accordo di tutti gli attori coinvolti. Il codice della Strada prevede che i divieti alla circolazione di singole categorie di mezzi, con il conseguente spostamento di una parte di traffico su altri territori, non possono essere disposti in modo unilaterale, ma devono essere frutto di un accordo che vede la partecipazione di tutti i territori coinvolti.

Vorrei sottolineare che questa regola oggi invocata dal Comune di Travedona, più di 20 anni fa, non fu rispettata proprio dallo stesso Comune di Travedona quando mise il divieto di transito sul proprio territorio senza sentire nessun comune coinvolto.

Insieme al Presidente di Provincia stiamo cercando una soluzione che accontenti tutti. La richiesta di Autolinee varesine di mettere divieto è stata accolta con riserva dal sottoscritto in quanto non risolutiva. Terminato il periodo di prova faremo il punto della situazione.

Gli interessi coinvolti sono tanti e non possiamo dimenticare che le aziende di trasporto generano posti di lavoro e che i beni trasportati, che si tratti di genere alimentare, materia prima, prodotto finito di qualsiasi natura o genere, permettono alle aziende del territorio di creare posti di lavoro. È nostro dovere tutelarli ed agevolarli per evitare che le aziende decidano di trasferirsi altrove, in particolare in questo momento economico molto critico.

Concludendo, mi riferiscono che sui social veniamo criticati per non aver fatto niente sul problema del traffico e che il merito di qualunque proposta è solo della Provincia. Come potete constatare da quanto riferito non c’è nulla di più falso. Senza l’intervento di alcuni Sindaci passati e presenti, nessuna decisione sarebbe stata presa dalla Provincia.

Colgo favorevolmente l’eliminazione di alcuni semafori a favore delle rotonde sulla vergiatese. Sono certo che, rendendola più scorrevole, verrà utilizzata più volentieri da tutti gli utenti.

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Pubblicato il 30 Ottobre 2024
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