Giornata Nazionale del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, figura centrale ma sempre più rara
La celebrazione è avvenuta domenica 22 dicembre: a ricordare l'importanza del ruolo è il Presidente della Commissione di Albo Davide Antognoli che rileva: « Nell'ultimo anno accademico all'Università dell'Insubria si sono laureati soltanto sette nuovi tecnici»

Si è celebrata ieri, 22 Dicembre, la Giornata Nazionale del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico, una figura chiave nel nostro sistema sanitario, spesso invisibile ma fondamentale per garantire diagnosi precise e affidabili.
Il suo lavoro è al centro di ogni percorso diagnostico: dalla prima analisi fino al monitoraggio delle terapie, il TSLB accompagna il paziente, offrendo competenze specialistiche e un supporto inestimabile. Grazie al suo impegno, medici e specialisti possono identificare patologie, valutare l’efficacia dei trattamenti e offrire ai pazienti le migliori cure possibili.
«Come Commissione di Albo, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutti i colleghi Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico per il loro impegno quotidiano, indispensabile per garantire la salute di milioni di persone» afferma il dott. Davide Antognoli, Presidente della Commissione di Albo dei Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione della provincia di Varese, sottolinea l’importanza cruciale di questa professione.
«Il nostro Ordine, pienamente consapevole del valore del ruolo del Tecnico di Laboratorio Biomedico, è impegnato a promuovere iniziative di sensibilizzazione, anche attraverso collaborazioni con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’Università degli studi dell’Insubria. L’obiettivo è far conoscere ai giovani le opportunità e le prospettive di carriera offerte dal settore dei laboratori biomedici – spiega ancora il Dott. Antognoli – Tuttavia, dobbiamo fare i conti con sfide significative, come la crescente carenza di professionisti. È fondamentale che le istituzioni investano nella valorizzazione della nostra professione, creando percorsi formativi attrattivi e sostenendo politiche per incoraggiare i giovani a intraprendere questo percorso di studi»
A riprova della criticità della situazione, nell’ultimo anno accademico all’Università degli Studi dell’Insubria si sono laureati soltanto sette nuovi Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico. «Si tratta di un numero decisamente insufficiente per rispondere alle esigenze del nostro territorio – sottolinea Antognoli – e rappresenta un chiaro segnale d’allarme che non possiamo ignorare».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Roberto Morandi su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Berettera su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Domotronix su Le botte a Cugliate Fabiasco per strada, ma senza denuncia, “sono persone da lasciar stare”
lenny54 su La riapertura dell'ufficio postale di Lavena Ponte Tresa slitta ad aprile
Bustocco-71 su Il progetto per destinare l'area di via Forze Armate a sede del Commissariato di Polizia a Gallarate
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.