A Vedano Olona l’appello di Marco: “Sfrattati e senza lavoro, non vogliamo finire in mezzo alla strada”
La speranza, per Marco e la sua famiglia, è che qualcuno si metta una mano sul cuore, per trovare una sistemazione momentanea, un alloggio anche minimo in attesa che gli venga assegnata una casa popolare, per la quale sono già state avviate le pratiche
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Marco Zaroli ha 50 anni, un passato non facile, diversi problemi fisici e sopravvive grazie all’Adi, l’Assegno di inclusione che ha sostituito il reddito di cittadinanza. Vive a Vedano Olona insieme alla compagna e alla figlia di 27 anni, ma da domani non sa dove andranno a finire, lui e la sua famiglia.
Ci ha contattati per raccontarci la sua storia e per fare un appello. «A partire da venerdì prossimo, 28 febbraio, saremo senza casa a causa di uno fratto esecutivo – racconta – Dovremo tirare sera su un marciapiedi perché dopo 16 anni i proprietari dell’immobile, i genitori della mia compagna, per incomprensioni ci hanno dato lo sfratto. Il Comune non assicura nessuna soluzione effettiva, come l’assegnazione di una casa popolare. E’ una condizione veramente disperata. La speranza è che qualcuno, in qualche maniera, possa prendere in considerazione la nostra situazione e aiutarci a trovare una soluzione».
Marco si è già rivolto ai servizi sociali, ma la soluzione prospettata, ovvero di appoggiarsi a una struttura che garantisca almeno un letto per la notte, in attesa dell’assegnazione di una casa popolare, non la accetta: «Ho diverse patologie, certificate dall’Asl e dal Comune, sono inabile al lavoro, come posso fare in un dormitorio? Cosa faccio dalle 7 del mattino alle 7 di sera? Dove vado?».
La speranza, per Marco e la sua famiglia, è che qualcuno si metta una mano sul cuore, per trovare una sistemazione momentanea, un alloggio anche minimo in attesa che gli venga assegnata una casa popolare, per la quale sono già state avviate le pratiche per partecipare al bando: «Possiamo pagare un piccolo affitto, ci adattiamo anche in un piccolo spazio. Non vogliamo trovarci in mezzo a una strada».
Chi volesse raccogliere l’appello di Marco e della sua famiglia, lo può contattare al numero 340 7672419 o scrivere una mail a marco7579@gmail.com
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