Cassani: “Via i profughi, dal 31 marzo centinaia rimarranno senza assistenza”
All'uscita dall'incontro con il Prefetto, il sindaco di Gallarate saluta con soddisfazione le novità: "Kb lascia, ora portino i profughi a Bresso". Il Prefetto: "Non c'è nessuna bomba sociale. Gestiremo la situazione senza ulteriori problemi"

«Esplode la bomba dell’accoglienza, sono orgoglioso che succeda a Varese». Il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, reduce dall’incontro con il Prefetto, non nasconde la sua soddisfazione.
Ma cosa è successo? Così Cassani ricostruisce l’incontro con Giorgio Zanzi (e altri cinque sindaci che hanno a che fare con Kb). «Il Prefetto ci ha spiegato che lunedì sono scaduti i termini per prosecuzione accoglienza 2018. Kb non ha partecipato, si ritirano anche altre due strutture e una cooperativa, la Farsi Prossimo». L’impatto sui numeri di richiedenti asilo in provincia sarebbe significativo: «Dei 1829 profughi ospitati, dal 31 marzo ce ne saranno 488 non avranno alcun tipo di accoglienza. E non c’è nessuno che ha dato disponibilità ad accoglierli. Prefetto dice che è situazione senza via d’uscita: il rischio è che vengano rispedite tutte a Bresso» (Kb, mercoledì, aveva escluso di sfilarsi dalla gestione).
Cassani, da sindaco leghista, esulta di fronte a questa prospettiva.
«Positivo che esploda questa “bomba” dell’accoglienza, sono orgoglioso della provincia di Varese, che sia tra le prime province in Italia che non vuole avere a che fare con il business dei richiedenti asilo. I paletti sono più stretti, si riducono i margini e c’è anche un timore del cambio di governo, che non garantisca più le stesse condizioni di oggi. Auspichiamo che il 31 marzo queste persone in esubero siano rispedite tutte a Bresso» (sede dell’hub regionale di smistamento dei richiedenti asilo).
Immediata la replica del Prefetto: “Non c’è e non ci sarà alcuna bomba sociale – spiega Giorgio Zanzi – perché abbiamo ben presente la situazione e gestiremo l’accoglienza senza problemi così come abbiamo sempre fatto. Certo la situazione è delicata e proprio per questo avevamo convocato i sindaci per chiedere di aderire al sistema dello Sprar. Di fronte all’accoglienza serve impegno e non scatenare le polemiche”
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