Whirlpool vuole riaprire il 15 aprile. Il sindacato: “Un’inutile forzatura”
La rsu di Fiom, Fim e UIlm si attiverà presso il Prefetto per contrastare la decisione della multinazionale americana

Whirlpool era stata una delle prime aziende a chiudere, dopo una trattativa serrata con la rsu, in anticipo rispetto al decreto del presidente del condiglio Conte relativo alla sospensione della produzione a causa dell’emergenza sanitaria.
Il 10 aprile scorso i vertici della multinazionale americana con una mossa a sorpresa hanno comunicato ai sindacati di categoria di voler riaprire a partire dal 15 aprile, una scelta sembra determinata dal Dpcm che prevede la riapertura del commercio al dettaglio. «Quel decreto – afferma Matteo Berardi della Fiom Cgil – non prevede la riapertura delle fabbriche di elettrodomestici, se ne deduce che l’azienda voglia passare dalle richieste alla prefettura utilizzando il silenzio assenso dei prefetti previsti per le filiere».
La rsu (Fiom, Fim e Uilm) dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno ha ribadito che andrà fatta la sanificazione di tutti i locali e predisposta tutta una serie di misure di sicurezza in previsione della riapertura del 3 maggio prossimo, quando si dovrebbe riaprire la produzione per il settore degli elettrodomestici. «Questa decisione è un’inutile forzatura – spiega Paolo Carini, segretario provinciale della Fim Cisl dei Laghi – ed essendo tale ci attiveremo presso il prefetto e la Regione per segnalare la nostra contrarietà».
«Noi pensiamo che non ci siano i presupposti per riaprire – conclude Fabio Dell’Angelo segretario della Uilm provinciale – poiché a prescindere dall’autorizzazione prefettizia, non sussistono ancora le condizioni di sicurezza che come sindacato reputiamo del tutto essenziali per poter parlare di una ripresa del lavoro».
Fiom, Fim e Uil mettono dunque al centro della loro rifiuto una questione molto delicata e per niente secondaria per la fase due: l’individuazione e la condivisione dei protocolli necessari per la messa in sicurezza dei siti produttivi. Il sindacato dei metalmeccanici chiede dunque che vengano avviati fin da subito nei siti di Whirlpool i necessari confronti «per costruire un protocollo affidabile che rafforzi quanto previsto da quello attuale e azioni di prevenzione e di verifica delle condizioni di salute dei dipendenti».
TAG ARTICOLO
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
gokusayan123 su Anziano picchiato a Varese al trenino dei Giardini, “questa vicenda dice più di tutti noi che degli aggressori"
axelzzz85 su "La tassa della salute per i vecchi frontalieri potrebbe essere legale"
massimiliano_buzzi su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
Felice su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
carlito8 su Solo due medici di famiglia accettano di lavorare nelle case di comunità dell'Asst Sette Laghi
Felice su Super lavoro della polizia durante la sfida Como - Napoli
A Napoli protestano perché Whirlpool chiude, A Biandronno perché apre ….