Speciale elezioni - Barasso - Intervista alla candidata sindaco che sfiderà l'attuale amministrazione. La sua lista civica, "Per Barasso", è composta da persone serie e qualificate, libere da condizionamenti
Cristina Scolari: da assessore provinciale a un impegno sentito per il proprio paese
Il prossimo 13 aprile i cittadini di Barasso saranno chiamati alle urne per votare la nomina del futuro sindaco. Due sono i candidati che si contenderanno la poltrona di primo cittadino: Crstina Scolari e Paolo Zanzi, quest'ultimo attuale sindaco, che quindi si ripropone per la seconda volta ai propri cittadini con una lista civica.
Abbiamo incontrato dunque quella che dovrebbe essere la sfidante all'attuale amministrazione, Cristina Scolari, che già vice presidente e assessore della Provincia di Varese, ora intende investire l'esperienza professionale maturata per il proprio comune.

Perché ha deciso di candidarsi alla carica di Sindaco di Barasso e da chi è composta la sua lista?

"Ho deciso di candidarmi alla carica di Sindaco di Barasso perchè è il Comune in cui sono cresciuta e perchè mi è stato chiesto direttamente da una parte della cittadinanza. Ho deciso quindi di impegnarmi per il mio Comune, investendo l'esperienza professionale e amministrativa maturata in questi anni in qualità di Vice Presidente e Assessore della Provincia di Varese. La mia lista è composta da persone che come me sono cresciute nel Comune di Barasso e, proprio per questo motivo, conoscono e amano il paese. Sono persone qualificate, serie, professionali, libere da condizionamenti e che si impegnano ad operare con efficacia nell'interesse della nostra gente".

Quali sono i due o tre punti che ritenete fondamentali del vostro programma?

"Gli elementi fondamentali del nostro programma sono:
- L'impegno contro l'esclusione e l'emarginazione sociale, attuabile
tramite l'utilizzo di cooperative "no profit", che attuano l'inserimento lavorativo di persone con disabilità fisica o psichica, per la gestione di strutture comunali quali il centro sportivo e la Casa del Sole. Queste due strutture (la prima ancora da ultimare) sono state affidate, o stanno per essere affidate, dall'amministrazione uscente alla gestione dei privati. Tutto ciò a discapito dei cittadini barassesi, che per usufruirne sono, o saranno, costretti a pagare.
Noi ci proponiamo quindi di riappropriarci delle finalità originarie di queste strutture per renderle usufruibili ai barassesi.
La Casa del Sole, per esempio, tornerà ad essere un parco comunale, punto
di ristoro e luogo di attività culturali e sociali, nonché parco estivo per i ragazzi.

- La collaborazione con i Comuni limitrofi (Comerio, Luvinate, Casciago) per la realizzazione di progetti di integrazione nella gestione dei servizi, quali ad esempio le scuole e il distretto sanitario. L'adesione a progetti di integrazione dei servizi comunali, in modo particolare nei settori dell'urbanistica, dell'impegno contro l'esclusione sociale di persone con disabilita e, molto importante, nel settore della sicurezza".

Quale sarà la prima cosa o lavoro che farete per il paese di Barasso al vostro insediamento?

"Cercheremo al nostro insediamento di partire subito con i punti fondamentali del nostro programma, anche se alcuni richiederanno approfondimenti e tempi non brevissimi. Sicuramente, ci occuperemo subito di alcuni problemi immediati, quali la pericolosità di alcuni tratti viabilistici e il problema della raccolta dei rifiuti, che ad oggi viene effettuata a singhiozzo, sottoponendo i cittadini al continuo disagio di deporre i sacchi al mattino e spesso di doverli ritirare alla sera, in quanto il servizio non è stato effettuato".

Loredana Sbrana