Abbiamo rivolto tre
domande ai due candidati sindaco di Albizzate. Margherita Neri ci
ha risposto. Enrico Taddei ha invece deciso diversamente. Per
questo motivo é disponibile l'intervista al solo candidato del
centrosinistra.
1. Può tracciare un suo breve profilo
politico e personale?
1. Margherita Neri, 54 anni, medico,
specialista in Malattie dell'apparato respiratorio ed in Medicina
del Lavoro. Da sempre medico ospedaliero a tempo pieno, dal 1972
all'Ospedale di Circolo di Varese, attualmente (dal 1988) primario
Pneumologo presso la Fondazione S. Maugeri, Istituto Scientifico,
a Tradate. Da sempre attiva, più che nella politica, nel sociale,
forse proprio per l'influenza che il campo di attività prescelto
ed altre vicende personali hanno avuto sulla mia formazione e sul
mio modo di pensare: attenzione alla qualità dell'ambiente e
dell'aria che respiriamo, agli effetti tragici del fumo di
sigaretta e di altri inquinanti , oltre che alla qualità di vita
dei malati e delle loro famiglie. Impegnata nel campo
dell'educazione sanitaria, soprattutto per quanto riguarda la
prevenzione, la cura, la riabilitazione delle malattie
respiratorie. Sposata con un ingegnere civile edile, un figlio di
25 anni.
2. Quali sono le principali emergenze di
Albizzate e come intende risolverle?
Gli interventi più urgenti riguardano tutto
ciò che è stato trascurato o malgestito dalla Lega negli ultimi
4 anni: il sociale, la cultura, l'urbanistica ed i lavori
pubblici. E' indispensabile dare ascolto ai cittadini e dare
risposte concrete ai problemi dell'assistenza ai soggetti più
deboli (anziani, famiglie in difficoltà, portatori di handicap),
rivolgere attenzione ai problemi dei giovani (inserimento nel
mondo del lavoro ma anche tempo libero), potenziare la
sorveglianza del territorio ai fini della sicurezza e della
qualità dell'ambiente. E' urgente rivitalizzare l'attività
culturale di un paese che è sempre stato vivacissimo in questo
campo: è sufficiente che un'amministrazione illuminata composta
di persone dalla mentalità aperta sappia supportare le tante
iniziative qualificanti delle associazioni e dei singoli cittadini
albizzatesi per migliorare rapidamente una situazione che si
presenta asfittica. Merita una sottolineatura vigorosa la
situazione urbanistica-lavori pubblici, per la quale è difficile
trovare aggettivi adatti a descrivere l'operato di
un'amministrazione che è riuscita a farsi respingere il piano
regolatore 3 volte, fino alla bocciatura definitiva; per quanto
riguarda i lavori pubblici, l'unica definizione possibile è
immobilismo totale: il programma dell'Arcobaleno è quello di
affidare immediatamente a persone qualificate e competenti la
stesura del nuovo piano regolatore. Va inoltre favorito l'inizio
immediato del recupero dei nuclei storici del paese, possibile fin
da ora. Altra iniziativa urgente è quella di riprendere il
dialogo con la proprietà del Castello di Albizzate per riuscire a
gettare finalmente le basi del recupero della struttura al fine di
spostarvi nel medio-lungo termine, la sede del Comune e crearvi
abitazioni per i cittadini in situazione di difficoltà.
3. Come giudica l'iniziativa di una
fondazione di solidarietà intitolata a Gigi Bassani?
La lista Arcobaleno intende dare il massimo
supporto possibile ad un'iniziativa assolutamente condivisibile in
memoria di una persona che tutti abbiamo conosciuto ed apprezzato
per le sue grandissime doti e per la generosità con la quale le
ha messe al servizio di chi ne aveva più bisogno.
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