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Speciale elezioni - Varese - Ambiente, lavoro e Malpensa nell'agenda del candidato leghista Marco Reguzzoni che dopo aver retto il consiglio provinciale  tenta ora la scalata a Villa Recalcati
L'inceneritore si farà solo se gli enti locali saranno d'accordo

Da otto anni e mezzo è amministratore in Provincia. Oggi corre per ottenere l'investitura al ruolo più elevato di villa Recalcati: la presidenza. «La mia è una passione  profonda» Marco Reguzzoni,  31 anni, nell'ultima legislatura ha guidato il consiglio provinciale, oltre ad aver rivestito la carica di presidente dell'Agesp, la società multiservizi di Busto Arsizio
«Mi sento molto onorato a concorrere per la successione di Massimo Ferrario, il presidente uscente che in due legislature ha riscosso molti consensi. La mia ambizione è quella di seguire le sue orme e di ultimare ciò che è rimasto insoluto.»

Eppure, nella sua veste di presidente del consiglio ha congelato il progetto di realizzare un inceneritore a Caronno Corbellaro
«Non è corretto. La decisione è stata presa in assoluta sintonia con Ferrario. Visto che la Regione ha manifestato l'intenzione di rivedere la propria normativa in tema dei rifiuti, ci è sembrato ovvio congelare ogni iniziativa in attesa delle iniziative del Pirellone. Comunque io, in tema di smaltimento, ho intenzione di seguire la via della raccolta differenziata e della chiusura delle discariche: ogni decisione successiva verrà valutata e concertata insieme agli enti locali. Quindi, visto che i comuni limitrofi a Caronno Corbellaro hanno bocciato l'idea dell'inceneritore, io accantonerò quel progetto.»

Un altro fronte caldo sarà Malpensa. Il Presidente Ferrario si è molto battuto, ottenendo però pochino.
«Anche in questo caso non sono d'accordo. Abbiamo approvato un piano d'area per quella zona, con tempestività e efficacia. abbiamo sottoscritto numerosi accordi con Sea e gli enti locali per avviare progetti sia in campo ambientale sia occupazionale. Rimane ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta.»

Nord e Sud della Provincia: due zone completamente diverse. Una caratteristica che può essere considerata un pregio ma anche un limite.
«Le due aree dovranno aumentare la sinergia. Devono lavorare insieme mettendo in risalto le proprie peculiarità. Un esempio concreto: Malpensa Fiere è stata realizzata a Busto, quindi nel sud della provincia, ma deve servire anche il nord. Le piccole e medie imprese devono considerarla la propria vetrina. Un bene comune.»

Ma per far ciò si dovrebbero migliorare i collegamenti. 
«La nuova legge prevede che il trasporto pubblico d'ora in poi verrà amministrato dalla Provincia. È nostro preciso obiettivo organizzare un servizio che colleghi effettivamente tutta la provincia: che permetta, per esempio, di raggiungere Gallarate da Malpensa, oggi impossibile.

Sulla questione ambientale rimane a Ferrario l'amarezza per un risultato non del tutto centrato in tema di risanamento dei laghi.
«Chi avrebbe scommesso dieci anni fa che il lago di Varese sarebbe tornato balneabile? Eppure quest'estate ci si potrà immergere a Cazzago Brabbia. La nostra politica sul risanamento, comunque, andrà avanti e coinvolgerà anche i fiumi.»

 

Alessandra Toni
alessandra@varesenews.it