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Speciale elezioni - Gerenzano – Il candidato sindaco della Lega Padana Lombardia spiega le priorità del gruppo e le scelte che hanno per la costituzione della nuova lista
Gianni: «Ce ne siamo andati perché sono stati traditi i principi propri della Lega Nord»

Rappresenta la neonata “Lega Padana Lombardia”, ha 43 anni ed è stata assessore alla pubblica istruzione e sport nell’amministrazione che ha guidato il paese dal ’94 al ‘97. Si tratta di Alessandra Gianni, insegnante di scuola media superiore, che ha deciso di far parte della nuova forza politica di Gerenzano, quella che molti hanno definito una “spaccatura” della Lega Nord, ma che entrambe le forze politiche chiariscono non essere così: Lega Padana Lombarda è nata autonomamente da persone indipendenti tra cui anche alcuni ex iscritti alla Lega Nord.

Lei è stata assessore all’istruzione, come mai ha deciso di candidarsi come sindaco?
«Perchè mi ritengo in grado di andare a modificare e migliorare gli orientamenti gestionali sino a qui seguiti, tenendo presente che nel mio gruppo ci sono i Consiglieri più attivi e attenti alle necessità dei cittadini».

La costituzione della lista "Lega padana Lombardia" ha fatto pensare a una rottura all'intrerno della Lega Nord, anche per la presenza di diversi ex iscritti alla lega. cos'è successo? Come mai la decisione di costituire una lista a parte staccandosi?
«La rottura è dovuta a mancanza di trasparenza, ingerenza di altri componenti della giunta nel mio assessorato, con l'invito da parte della Vice Sindaco ad andarmene; per i rapporti tra Sindaco e componenti del gruppo consiliare Lega Nord improntati ad arroganza; per il tradimento dei principi propri della Lega Nord ed il mancato rispetto delle minoranze che pure sono rappresentative. Per i motivi sopra esposti è normale fornire ai cittadini che abbiamo rappresentato, la possibilità di una scelta diversa».

Non pensa che l'elettorato rischi di rimanere confuso?
«Assolutamente no. Il pensare che l'elettorato si confonda è un'offesa per me e per gli elettori».

Dopo anni di amministrazione leghista, quale il maggiore problema della città?
«L'approvvigionamento idrico, la sicurezza e la viabilità».

In tre parole, quali i punti fondamentali del programma?
«Noi consideriamo nell'ordine la priorità degli interventi: sicurezza, adeguamento alle norme ed alle leggi, agevolazioni per i cittadini».

Manuel Sgarella
manuelsg@tin.it