Medico
di base proprio a Gerenzano dal ‘94, Antonello Vanzulli ha 40
anni ed è laureato in ginecologia e ostetricia. Iscritto ad
Alleanza Nazionale, è il candidato sindaco della lista
“Centrodestra per Gerenzano” che raccoglie anche Forza Italia
e Unione di Centro. Alle ultime elezioni amministrative era già
presente in lista e attualmente è membro del consiglio di
amministrazione della farmacia comunale.
Perchè
ha deciso di candidarsi?
«Ciò che mi ha spinto ad accettare la candidatura è stata
soprattutto la volontà di impegnarmi di persona per cambiare il
modo con cui fino ad ora è stato amministrato questo paese. Ho
scelto di farlo per l’alleanza “Centrodestra per Gerenzano”
in quanto mi riconosco vicino alle posizioni politiche di un
riformismo moderato laico e cattolico bene rappresentato dagli
schieramenti che costui questa alleanza».
Dopo
anni di amministrazione leghista quali sono i problemi più grossi
della città?
«Quello che è mancato in questi anni di amministrazione leghista è
stato soprattutto la capacità di coinvolgimento della gente nelle
scelte amministrative. Si è persa la capacità di rispondere ai
bisogni e alle esigenze del paese in favore di una gestione
personalistica e spesso arrogante del paese. In nome di un
predominio egemonico in ambito amministrativo si è mortificato il
ruolo del consiglio comunale riducendolo a un ruolo di mera
ratifica, negandogli il ruolo di indirizzo e di confronto
democratico tra maggioranza e opposizione. È per questo motivo
che problemi quali l’utilizzo del palazzetto dello sport, la
gestione del centro sportivo, la riqualificazione delle aree
dismesse e il degrado del centro storico rimangono a tutt’oggi
problemi ancora parzialmente o totalmente irrisolti».
In
tre parole, quali sono i tre punti fondamentali del programma?
«Recupero del centro storico, aree dismesse e qualità della vita. Per
il centro storico un paese è vivo se il suo nucleo antico è
vivo, occorre quindi attuare la politica di sussidiarietà
nell’urbanistica, il comune deve favorire con norme chiare,
semplici la possibilità anche economica che i cittadini
singolarmente, o insieme, possano responsabilmente intervenire
ristrutturando e ricostruendo gli edifici degradati. Riconvertire
poi le aree dismesse finalizzando gli interventi alla
realizzazione di strutture sanitarie protette o con interventi di
alto valore sociale da parte di operatori pubblici e privati. Per
quanto riguarda la qualità della vita, il comune deve valorizzare
tutte le associazioni culturali e sportive del paese attraverso
interventi di coordinamento e patrocinio delle iniziative e
soprattutto bisogna potenziare i servizi di pubblica utilità come
l’asilo nido, il centro anziani, il centro medico assistenziale,
una biblioteca interattiva».
A
Gerenzano c'è una realtà politica piuttosto strana: un
centrosinistra compatto e tre schieramenti che appartengono al
centrodestra. Cosa ne pensa, cos'è successo?
«Sono sempre stato convinto che si poteva e si doveva promuovere
anche a Gerenzano la costituzione della casa delle libertà che
avrebbe portato compatto il centrodestra a vincere le elezioni
amministrative, ma questa alleanza è stata rifiutata con
arroganza e poca lungimiranza dalla Lega Nord sulla base di una
falsa convinzione che Alleanza Nazionale Forza Italia e Udc non
sarebbero in ogni caso stati in grado di accordarsi sullo stesso
candidato e programma. Un’ulteriore sorpresa per la Lega Nord è
stata la secessione della Lega Padana Lombardia che ha contribuito
a sgretolare quella forte sicurezza di vittoria che le veniva da
otto anni di amministrazione consecutiva di Gerenzano. Spero solo
che di questa frammentazione di schieramenti nel centrodestra non
ne approfitti indirettamente il centrosinistra che grazie alla
desistenza della lista civica si presenta invece compatto».
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