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Speciale elezioni - Cassano MagnagoIl centrosinistra propone un cambiamento mettendo al centro salvaguardia del territorio, cultura e sociale
Radice: tutelare il territorio per vivere meglio

Luca Radice è nato a Gallarate il 16 marzo 1967. Risiede a Cassano Magnago. E’ padre di due bambine. Laureato in economia e commercio alla Bocconi, è presidente di una cooperativa sociale che si occupa di assistenza ad anziani e portatori di handicap.

Chi è Luca Radice?

«Un giovane candidato con lunga esperienza politica che crede di poter fare gran belle cose per Cassano».

Perché votare lei e non il suo avversario?

«Perché io sono la novità. Ho un programma che credo sia il migliore, il più articolato, il più ampio e il più adatto nei contenuti per rivitalizzare e abbellire la città e che provocherà anche una svolta sul piano sociale e culturale».

Come definirebbe il suo carattere?

«Grintoso ma gentile. Sempre disponibile, sono un buon oratore, ma so anche ascoltare. Inoltre sono una persona di parola».

Che tipo di politica le interessa?

«Una politica che va in mezzo alla gente, si confronta e ascolta i cittadini per verificare se si sta andando nella direzione giusta».

Che slogan ha scelto per la sua campagna elettorale?

«Il nostro impegno per una città migliore».

Che significa?

«E’ una frase che contiene tutto. Abbiamo volontà e disponibilità per impostare la migliore soluzione ai problemi di tutti e rendere più vivibile Cassano».

Qual è la cultura di governo della sua coalizione?

«E’ la stessa mia: coinvolgimento, partecipazione, condivisione, gioco di squadra e trasparenza negli atti amministrativi».

Che opere farete per Cassano?

«Per prima cosa ulteriori opere a difesa delle inondazioni ove fosse necessario. Poi il completamento del restauro di Villa Oliva che diventerà il polo culturale, completamento delle fognature e la revisione e attuazione del piano urbano del traffico».

Se un cittadino avrà bisogno di lei come farà a contattarla?

«I cittadini potranno venire in comune e se sarò presente in ufficio troveranno la porta sempre aperta. Darò ogni giorno la possibilità di avere degli orari di ricevimento e potenzieremo l’Urp».

Aumenterete la tasse comunali?
 
«No. E se ci fosse il problema di alzarle per fare qualche opera chiederò prima ai cittadini, con chiarezza, se accetteranno di pagare di più, rispettando la loro decisione».

Come cercherà di mettere in atto la trasparenza comunale?

«Con l’Urp, il difensore civico e con la mia presenza in città. Istituiremo un assessorato all’innovazione grazie al quale si potranno consultare i documenti di indirizzo, da casa, in Internet. Per questo potenzieremo il sito del Comune».

Cosa pensa di Cassano Magnago oggi?

«Potrebbe essere più bella, più accogliente e più viva. Si può fare di più e meglio».

Rivolga un appello agli elettori.

«Se volete veramente salvaguardare il territorio e rilanciare la vita sociale e culturale fatelo adesso votando per me o rischierete di non poterlo più fare».

L’urbanistica ha destato molte polemiche, che farete?

«Ci opporremo alla variante parziale del Prg, a quella del centro storico, no alle due torri, no al compostaggio. Vogliamo invece una variante generale di Prg che dia una reale impronta alla città. Più che costruire preferiamo ristrutturare. E poi vogliamo dare vita al parco sovracomunale, al piano paesistico regionale a sud. Infine, vorrei aggiungere che ci impegneremo per avere a Cassano una scuola superiore, magari portando qui distaccamenti di altre scuole del circondario».