Da
soli alle amministrative, consapevoli che non sarà facile e con
un'unica certezza: che un mondo migliore è possibile, anche a
Malnate. Rifondazione Comunista mette in campo un candidato tutto
suo e un programma, spiega Stefano Bernasconi, che è al di sopra
di ogni schieramento politico.
«Nel senso che tutti i cittadini di Malnate possono ritrovarsi
nelle linee guida del nostro programma - spiega Bernasconi, 32
anni, impiegato progettista meccanico con una lunga storia di
militanza politica -. Il nostro obiettivo non è battere la destra
a tutti i costi ed è proprio su questo che si è creata la
frattura con il centrosinistra. Per loro, l'Ulivo, è uno degli
aspetti fondamentali di questa campagna elettorale, per noi no.
Noi puntiamo più sui contenuti, come abbiamo fatto in questi
quattro anni di opposizione».
Ci sono stati contatti con il centrosinistra? Un'alleanza era
davvero impossibile?
«Ci siamo incontrati due o tre volte ma i punti di disaccordo
sono troppi. Nel '97 abbiamo vinto le elezioni insieme al
centrosinistra, ma già l'anno dopo ci eravamo staccati ed avevamo
scelto di andare all'opposizione dove siamo rimasti per tutti
questi anni. Le condizioni, ci siamo resi conto, non sono
cambiate. Ed ecco quindi la decisione di "correre"
da soli, senza scendere a compromessi e accettare programmi che
non condividiamo fino in fondo.
Quante possibilità abbiamo di farcela? Non lo sappiamo, ma siamo
preparati a tutto: non bisogna dimenticare che nelle ultime
elezioni il centrosinistra ha vinto per soli quattro voti».
Punti salienti del programma?
«Sono illustrati molto bene nel nostro sito (www.prcmalnate.it)
ma in linea di massima possiamo dire che puntiamo molto sul
sociale e sull'ambiente. Pensiamo ad opere pubbliche che
possano migliorare la vita di chi abita a Malnate: la creazione di
un centro diurno per anziani e la costruzione di un asilo nel
parco 1° maggio. Un altro aspetto per noi molto importante
riguarda invece il traffico quindi diciamo un no secco
all'apertura di nuovi centri commerciali là dove gli ingorghi
sono all'ordine del giorno. Con la stessa attenzione, e qualche
preoccupazione, pensiamo ai temi legati all'ecologia: sono ancora troppi
i problemi aperti, dalla rete fognaria all'inquinamento più in generale.
Crediamo, comunque, che, per garantire un buon
servizio al cittadino, l'Amministrazione Comunale debba fissare
alcuni obiettivi concreti e realizzabili su cui lavorare senza
fare la "listona" della spesa che rimane, spesso, solo
sulla carta. Per questo motivo abbiamo steso un programma
essenziale, evitando il libro dei sogni, proponendo a tutte e
tutti degli obiettivi ben precisi ed importanti che serviranno a
qualificare Malnate come luogo civile dove vivere».
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