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Samarate - Il sindaco uscente si ricandida: "la mia č stata un'esperienza innovativa, datemi modo di completare il lavoro"
Vittorio Solanti, nel segno della continuitā
![]() Quali sono le priorità da affrontare subito, anche in termini di opere pubbliche? Innanzitutto è necessario intervenire sulla sicurezza stradale e sulle infrastrutture viabilistiche: viabilità sostenibile, ciclabili, qualità delle strade. Nei primi mesi dobbiamo recuperare quanto lasciato indietro fino ad ora: gli obbiettivi sono la sicurezza, ma anche l’estetica della città Per quanto riguarda il settore scolastico: non c’è emergenza nelle materne, ma serve comunque un ampliamento della struttura scolastica pubblica. Vorrei poi un impegno più robusto per le energie rinnovabili, dal fotovoltaico all’illuminazione pubblica a LED, che consentirà anche un risparmio del 60%. Altra priorità è poi l’approvazione in tempi brevi del Pgt.
In questo senso, quali saranno le scelte principali: dove e come si svilupperà Samarate nei prossimi cinque anni?
Il Pgt predisposto ha un profondo rispetto dell’ambiente, ogni amministrazione dovrà prendersi l’impegno di salvaguardare il territorio. Le area di intervento sono previste tutte all’interno dell’area edificata, che è contenuta dal parco lineare che è disegnato a est: ricordo che sono previste aree standard per 41 metri quadri per abitanti, una dotazione notevole. La previsione è di crescere di 2700 abitanti: un progetto equo e sostenibile per il nostro territorio. In undici ambiti di trasformazione abbiamo previsto poi la possibilità di realizzare alloggi a canone moderato, all’interno di interventi ampi, per evitare la creazione di ghetti.
Si è parlato molto di strutture culturali, con il dibattito sul Centro Polivalente. Ma per la cultura serve anche un progetto: quali scelte servono?
In questi anni abbiamo sperimentato la rassegna Librando, nata da un’idea dell’assessore Marisa Mazzucchelli, un appuntamento che ha avuto ottimi riconoscimenti. Forse abbiamo privilegiato il centro di Samarate, in futuro cercheremo di coinvolgere maggiormente almeno le frazioni maggiori, Verghera e San Macario.
Quanto alle strutture: anche se non è tra le priorità, abbiamo comunque inserito il Centro Culturale nel nostro programma. La città ha bisogno di una struttura di questo genere: non abbiamo una sala che possa accogliere più di 200 persone, non c’è uno spazio per far suonare i giovani, non c’è uno spazio dignitoso per l’associazionismo. Io credo sia un progetto alla portata di Samarate, lo realizzeremo se la ripresa economica consentirà di finanziarlo, senza esborsi che graveranno sul bilancio.
Al termine di questi cinque anni, quali sono le scelte di cui va fiero? E su cosa, invece, avrebbe voluto fare di più?
La coerenza tra le parole e i fatti è l’inizio della buona politica: tutti promettono molto, ma noi abbiamo realizzato tutto quello per cui c’eravamo impegnati di fronte ai cittadini, con 16 milioni di euro di opere realizzate, dagli alloggi pubblici alle fognature, alla viabilità sostenibile, alla messa a norma delle scuole. Sono orgoglioso di aver chiuso tutti i bilanci consuntivi secondo quanto previsto dal bilancio di previsione. Per questo credo di poter dire con orgoglio che la mia esperienza amministrativa è stata straordinaria e d’avanguardia.
Un po’ di rammarico è legato a non aver potuto intervenire sulle strade: molte sono state messe a posto, ma altre non sono degne di una città com’è Samarate. Mi rammarico anche di non essere riuscito a riequilibrare le fonti di bilancio: anche oggi una parte degli oneri di urbanizzazione va a finanziare la spesa corrente, e questo non è giusto, perché gli oneri dovrebbero essere usati per le opere pubbliche, in particolare per i quartieri toccati da nuove edificazioni.
Dopo cinque anni, perché rivotare Vittorio Solanti?
Credo che la gente abbia apprezzato il nostro atteggiamento, senza superbia, senza alterigia. Noi siamo per una buona politica, fondata sulla coerenza tra parole e azioni, la nostra squadra ha operato in maniera disinteressata e trasparente. E su questi princìpi continuerò nei prossimi anni, se gli elettori mi daranno ancora fiducia.
Roberto Morandi
Giovedi 25 Marzo 2010 |