Solo 9 comuni del Varesotto ripudiano la guerra?

26 Marzo 2025
Gentile direttore,
Di fronte alle guerre in Ucraina, Palestina e altre 54 nel mondo, siamo presi dallo sconforto e dall’impotenza.
Eppure basterebbe poco per risvegliarci dal torpore.
Basterebbe che i singoli Comuni dichiarassero ufficialmente il loro ripudio alla guerra.
Sarebbe un bel modo di ricordare l’articolo 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali”.
Sarebbe un bel modo per denunciare il vergognoso aumento della spesa militare in Italia.
Nel 2024 l’Italia ha destinato 29 miliardi di euro (29 MILIARDI DI EURO!) per il sistema di difesa più altri 25 per il riarmo, 13 dei quali per carri armati e missili.
Nel 2025 il nostro Paese ha già preventivato di destinare altri 032 miliardi di euro alle spese militari.
Soldi che non curano, non insegnano, non salvano.
Soldi che non curano: la nostra Sanità pubblica, gratuita e per tutti, un tempo esempio mondiale, è sempre più soggetta a tagli (come purtroppo constatiamo quando dobbiamo prenotare una visita) a favore della sanità privata.
Soldi che non insegnano: il 60% degli istituti italiani non ha il certificato d’agibilità e prevenzione incendi ed è inaccessibile per chi presenta difficoltà motorie. Lo scorso anno scolastico, inoltre, si sono registrati 69 crolli.
Soldi che non salvano: non possiamo dimenticare che il 90% dei morti e dei feriti in guerra sono civili innocenti (nella Prima guerra Mondiale i morti civili sono stati “Solo” il 41%).
285 Comuni, di destra e sinistra (a dimostrazione che la Pace non è di parte), hanno gia aderito alla campagna “Ripudia” di Emergency (www.ripudia.it), l’organizzazione internazionale nata in Italia nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà e, allo stesso tempo, per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Tra questi Comuni c’è la capitale Roma, i Capoluoghi di Regione Bologna, Napoli, Perugia, Cagliari, Genova, altri Capoluoghi di Provincia e tanti altri.
Per ora solo 9 Comuni della Provincia di Varese su 136 (il 6,6%, che però per popolazione sono l’11%): Saronno, Caronno Pertusella, Luino, Fagnano Olona, Venegono Superiore, Cocquio Trevisago, Sangiano, Brezzo di Bedero e Grantola.
Mancano, però, il Capoluogo Varese, il Comune più popoloso, Busto Arsizio, Gallarate, ecc.
Chi sarà il prossimo a seguire la Costituzione e ripudiare ufficialmente la guerra?
Distinti saluti.
Zanello Andrea
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non ho visto le stesse lettere di protesta quando il governo Conte ha speso quasi 200 miliardi per rifare le case gratis ad una estrema minoranza di cittadini.
nel mentre l’Europa ha una guerra brutale alle sue porte ….da parte di uno stato aggressore, imperialista e dittatoriale. non rendersi conto di questa minaccia equivale a fare la fine della pecora macellata.
No alla Guerra! È una VERGOGNA che la mia città non abbia ancora RIPUDIATO l’ignominia della GUERRA. A CASA chi la sostiene o non se ne dissocia.
NO ALLA GUERRA, NO ALLE ARMI, NO ALLA SPESA MILITARE.