Buon giorno, volevo dire la mia sulla vicenda delle TRE VALLI VARESINE.
Premessa:
Non ho seguito la gara, non conosco le persone coinvolte ne tantomeno gli organizzatori.
Aggiungo solidarietà all’agente coinvolto, all’organizzazione ma anche ( cosa che non è mai stata citata nel dibattito) al conducente della vettura coinvolta.
Veniamo al punto, mi è spiaciuto come lettore notare sempre uno schieramento, in questo caso ” un po’ ipogrito” che fa sempre credere che il più rilevante della situazione a ragione.
Analizziamo il fatto; nel caso specifico il percorso era ” legalmente chiuso” ma non si può pretendere e credere che tutti ne siano a conoscenza al 100% .
Io personalmente leggo giornalmente VARESE NEWS, è preciso – solo così ne sono venuto a conoscenza- quindi se in quei giorni non lo avessi letto … sarei tranquillamente salito in auto, e uscendo ipoteticamente dalla mia via privata, mi sarei immesso nel circuito con la coscienza pulita.
Tutto chiaro fino a qui …ora vediamo cosa secondo me è stato un errore, dalla foto è evidente, l’auto era in un circuito chiuso al traffico ( probabilmente in buona fede) l’ agente era coscientemente in contromano sapendo di essere un “apripista” fuori dalla gara stessa e quindi sapeva che poteva esserci uno ” sprovveduto” nel circuito.
Ora credo abbiate capito e sia chiara la dinamica e l’errore, l’agente o chiunque si trovi i in quel ruolo di apripista doveva verificare anticipare e mettere in sicurezza il circuito, mettendosi lui stesso in sicurezza ( cioè rispettando il codice stradale) in previsione che nel circuito poteva esserci un qualsiasi oggetto, persona, auto, animale non a conoscenza della gara.
Ribadisco solidarietà a tutti i coinvolti.
Era un incidente prevedibile ed evitabile bastava rispettate le regole del ruolo assegnato
Grazie
Buon giorno, volevo dire la mia sulla vicenda delle TRE VALLI VARESINE.
Premessa:
Non ho seguito la gara, non conosco le persone coinvolte ne tantomeno gli organizzatori.
Aggiungo solidarietà all’agente coinvolto, all’organizzazione ma anche ( cosa che non è mai stata citata nel dibattito) al conducente della vettura coinvolta.
Veniamo al punto, mi è spiaciuto come lettore notare sempre uno schieramento, in questo caso ” un po’ ipogrito” che fa sempre credere che il più rilevante della situazione a ragione.
Analizziamo il fatto; nel caso specifico il percorso era ” legalmente chiuso” ma non si può pretendere e credere che tutti ne siano a conoscenza al 100% .
Io personalmente leggo giornalmente VARESE NEWS, è preciso – solo così ne sono venuto a conoscenza- quindi se in quei giorni non lo avessi letto … sarei tranquillamente salito in auto, e uscendo ipoteticamente dalla mia via privata, mi sarei immesso nel circuito con la coscienza pulita.
Tutto chiaro fino a qui …ora vediamo cosa secondo me è stato un errore, dalla foto è evidente, l’auto era in un circuito chiuso al traffico ( probabilmente in buona fede) l’ agente era coscientemente in contromano sapendo di essere un “apripista” fuori dalla gara stessa e quindi sapeva che poteva esserci uno ” sprovveduto” nel circuito.
Ora credo abbiate capito e sia chiara la dinamica e l’errore, l’agente o chiunque si trovi i in quel ruolo di apripista doveva verificare anticipare e mettere in sicurezza il circuito, mettendosi lui stesso in sicurezza ( cioè rispettando il codice stradale) in previsione che nel circuito poteva esserci un qualsiasi oggetto, persona, auto, animale non a conoscenza della gara.
Ribadisco solidarietà a tutti i coinvolti.
Era un incidente prevedibile ed evitabile bastava rispettate le regole del ruolo assegnato
Grazie
in Parla la “Binda”: ecco come funziona la sicurezza alla Tre Valli